Mastoplastica additiva.
Da quando eri adolescente, vivi l’imbarazzo di vedere le tue amiche con scolli maliziosi e costumi colorati, mentre tu affanni con push-up e pesciolini dentro al reggiseno.
Non deve essere rapido a tutti i costi: quello che conta è prendersi il tempo di fare le cose con cura ed attenzione ai dettagli, alle simmetrie, al posizionamento della protesi. Tutto per avere il risultato migliore e più duraturo possibile.
Deve essere eseguito in un ambiente idoneo: con la massima sterilità, da specialisti che sappiano gestire il decorso e le eventuali complicanze che possono accedere.
Nel caso in cui il seno sia sceso può essere necessario eseguire nello stesso intervento anche la mastopessi, cioè il risollevamento della ghiandola, delle areole e dei capezzoli di uno o entrambi i seni, perchè essi possano essere riportati alla giusta altezza. L’intervento di mastopessi garantisce una forma armonica, piacevole e naturale al tuo seno.
È un intervento assolutamente sicuro. A patto che sia eseguito in un ambiente idoneo, e da chirurghi esperti.
Fa male? Non molto. Soprattutto se la protesi viene messa sopra al muscolo, avrai solamente una sensazione di tensione. Se sei molto magra, hai un torace stretto, e mettiamo la protesi sotto al muscolo, avremo ancora più accortezze con la terapia dopo l’intervento per prevenire l’insorgenza di fastidi.
Drenaggi si o drenaggi no? Io preferisco mettere i drenaggi. Spesso i drenaggi verranno rimossi il giorno dopo l’intervento. Essi permettono di drenare i liquidi (sangue o siero) che altrimenti il corpo ci metterebbe settimane a riassorbire, prolungherebbe il gonfiore post-operatorio, rallenterebbe la guarigione ed infine darebbe fastidio, con un aumentato rischio di infezioni e contratture capsulari.
CHIARIAMO INSIEME I TUOI DUBBI
Protesi: rotonde o anatomiche?
Fai una lunga chiacchierata col tuo chirurgo, e spiega bene il risultato visivo che desideri. Sarà lui a scegliere la protesi adatta al tuo corpo.
È infatti importante che tu rifletta sul risultato che vuoi ottenere. Questo é ciò che conta. É importante che tu lo abbia bene in mente, e che lo discuta con il tuo chirurgo.
Devi avere un’idea della taglia che desideri e della forma, se naturale, a coppa di champagne, oppure più aggressiva con un decollètè pieno.
Protesi: sottoghiandola o sottomuscolo?
Anche in questo caso non esiste una risposta univoca. La scelta di mettere una protesi Sottoghiandola o sottomuscolo (la tecnica ‘Dual Plane‘) è dettata da quanto tessuto di copertura ogni paziente ha sul proprio seno: in parole semplici, dipende dalla taglia di partenza.
Ci sono anche altre variabili, come la forma che la desideri ottenere. Non esiste una scelta migliore o peggiore, ma solo quella più adatta al tuo fisico, ed al risultato che vuoi ottenere.
Incisione: sul capezzolo o sul solco?
La scelta dell’incisione varia in base alla necessità o meno di eseguire rimodellamenti della ghiandola. Su un seno sceso da riposizionare il alto l’incisione sarà intorno all’areola. In una mastoplastica additiva ‘semplice’, l’incisione può essere sotto all’areola o sotto al solco.
Io preferisco l’incisione intorno all’areola, perchè permette di controllare la posizione delle protesi e di correggere asimmetrie. Inoltre, sfruttando la differente pigmentazione tra l’areola e la pelle del seno, la cicatrice diventerà invisibile.
Se la mastoplastica additiva non é l’intervento giusto per te?…