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Purtroppo, l’80% degli interventi di chirurgia plastica che eseguo quotidianamente, sono interventi secondari.

Vuol dire persone che hanno eseguito un intervento con un altro chirurgo plastico per correggere dei difetti e riacquistare sicurezza in se stessi, si sono ritrovate con dei danni estetici anziché con dei miglioramenti:

sono uscite dalla sala peggio di come sono entrate.

Cause degli interventi falliti

Secondo una recente statistica, un intervento su 3 di chirurgia plastica ed estetica non viene come desiderato.


Il motivo di ciò? Solo 1 chirurgo ogni 19 che si professa chirurgo plastico, è veramente uno specialista in chirurgia plastica. Questo significa che è molto facile incappare in una persona che avrebbe dovuto aiutarti a risolvere il tuo problema, ma in realtà non ha fatto che peggiorarlo.
 Se è successo a te, non devi fartene una colpa.

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Ogni giorno vediamo interventi eseguiti male: seni asimmetrici, storti, invece che sodi e pieni, causati da protesi sbagliate o impiantate male.

Addominoplastiche con cicatrici in mezzo all’addome, invece che sotto allo slip. Liposuzioni che sono un susseguirsi di buchi e avvallamenti. Lifting del viso che si trovano con volti aperti come la bocca di Joker, e ciccatrici nel bel mezzo del viso. Nasi infossati. Blefaroplastiche completamente sbagliate.

La Chirurgia secondaria è una chirurgia difficile per chi deve operarti, ma sono sicuro che insieme troveremo la soluzione per il tuo problema.

Devi solo farti forza, uscire dall’inerzia e sconforto in cui sei caduta e darti una “scossa”.
Riacquisire la fiducia verso un dottore che possa guidarti verso una soluzione al tuo problema.
Il risultato sarà ottimo, e tu uscirai dal tuo incubo.

Che colpa hai, se hai deciso di affidarti a colui che sembrava un professionista, ma che in realtà pensava solo a nutrire il proprio ego e le proprie tasche?

Non hai nessuna responsabilità: fidarsi è umano. Ancora di più, se colui che hai davanti dovrebbe essere un chirurgo. Non è colpa tua: Sei caduta in un tranello.

Esistono purtoppo dei medici che sono degli imbonitori; nuovi eserciti di Wanna Marchi che invece del sale miracoloso vendono il filler della felicità. Ed hanno squadre di persone che li aiutano in queste truffe: tormentano i social networks, internet, televisioni. Sono dei predatori impegnati in una caccia selvaggia al nuovo paziente.

Il paziente è una preda da sbranare, un limone da spremere con violenza fino all’ultima goccia, fino a lasciarne una scorza informe che getteranno in pasto all’opinione pubblica.

In realtà, invece, il paziente è una piantina fragile.

Una piantina che ha bisogno di attenzioni e cure, per farla crescere e diventare un albero sano, robusto e rigoglioso. Forte, stabile, indifferente alle critiche e con radici salde che lo fanno passare indenne attraverso le intemperie.

Un albero prezioso in grado di fiorire, anno dopo anno, sempre più bello ed imponente, carico di fiori colorati e frutti esotici e succosi, e soprattutto unici

Tipi di Chirurgia Secondaria