Loading...

Cosa ti ha portato qui, a cercare informazioni sul mondo della chirurgia estetica?

Se, navigando, sei finita su questo sito vuol dire che sei incuriosita dalla chirurgia plastica.

Ti svelo un segreto: tutti noi lo siamo.

Siamo in parte affascinati ed in parte intimoriti da questo universo fatto bellezze naturali, statuarie, ma anche di persone disumanizzate, dismorfe, prive di identità. Inespressive bambole di plastica. Un mondo fatto di professori o presunti tali che parlano in televisione, di medici ben curati e vanitosi che invadono i social network…

Invaso di infermierine giovani ed amichevoli che diventano ‘advisor’ con lo scopo di appioppare i trattamenti alle pazienti, ed improvvisate ‘influencers’ che senza sosta saltano da un chirurgo all’altro per sponsorizzarne i miracoli.

Ammiriamo questo mondo, ed al contempo ne siamo terrorizzati.

Ci piacerebbe prenderne parte: ci piace l’idea che, grazie ad un piccolo ritocchino, come per magia possano svanire nel nulla tutte le nostre paure, i nostri pensieri, le nostre insicurezze. Possano realizzarsi i nostri desideri più reconditi.

D’altro canto, siamo angosciati dalla possibilità che il nostro problema non venga compreso, o ancor peggio non venga analizzato con la cura ed il tempo necessari

Abbiamo paura di non riuscire a farci comprendere, per incapacità nostra o per mancanza di attenzione del nostro interlocutore. Abbiamo paura del dolore fisico, e ancor più di uscire dalla clinica e non riconoscere noi stessi nel nostro nuovo corpo; di essere ancora più insicuri di come ne siamo entrati, di portare a casa un complesso in più, ancora peggiore, più amaro… perché ce lo siamo cercati.

Abbiamo paura che la soluzione sia peggiore del problema. Abbiamo paura di sentirtici traditi dal professionista che avrebbe dovuto aiutarci a risolvere la nostra paura. Abbiamo paura di essere giudicati dalla società, dalle persone che ci circondano, dalla famiglia, dagli amici, dai colleghi.

Se facciamo un ritocchino, ci prenderanno in giro.

D’altronde, se non lo facciamo, se ci teniamo le nostre insicurezze ci dicono che siamo pigri, inermi, che non vogliamo migliorarci.

Davanti a te, adesso, hai due strade.

La prima, è continuare a rimuginare, pensare a cosa fare, cercare su internet quella che ritieni possa essere la soluzione al tuo problema, restando in ultima analisi immobile, inchiodata sulle tue paure e perplessità, intossicando la tua quotidianità nelle insicurezze.

La seconda è continuare al paragrafo successivo, e leggere chi sono io che ti sto parlando. Vedere se potrei essere la persona che ti aiuti a ritrovare te stessa

Ci vediamo più avanti.