La loro essenza è così lontana dai volgari eccessi che vedi ogni giorno in televisione, sui social, o nei bar alla moda della tua città.
La Chirurgia Estetica, quella con la E maiuscola, non la vedi.
Si nasconde dietro un volto riposato, un decolleté grintoso ma non volgare, un fisico proporzionato. L’anima della chirurgia plastica è valorizzare il dettaglio che ti svela e ti caratterizza.
Mi sono iscritto a Medicina con l’unico obiettivo di fare il Chirurgo Plastico.
Devo comprendere le motivazioni profonde che guidano il tuo desiderio di cambiamento. Solo quando si ha chiaro questo, si potrà prospettare il percorso più adeguato a realizzare te stessa.

Non sono un medico che ti asseconda in tutto.
Ti ascolto e ti osservo fino a comprendere i tuoi desideri, le tue paure, i tuoi problemi.
Quelli intimi, non le scuse che vai raccontando per illudere te stessa e chi hai intorno.
Solo così, posso aiutarti.
Il mio percorso
Perchè sono un Chirurgo Plastico
Andrea era un bambino di 8 anni che colmava la mancanza di un padre perso troppo presto, con pizze e patatine di McDonald’s. Colmando, colmando, il ‘piccolo’ Andrea, a soli 14 anni, era arrivato a pesare più di 100 kg. Malgrado la vergogna e le derisioni della società. Andrea non riusciva a smettere di mangiare. Gli insulti, le prese in giro degli amici.. Gli sguardi pietosi dei professori di scuola, le occhiate di scherno dei passanti… Andrea sentiva che nessuno gli voleva bene. E non riusciva a volersi bene.
Era l’estate del 2004, ed Andrea, come sempre, faceva il bagno con la maglietta… Ma quel giorno, venne a trovarlo in spiaggia lo Zio Marco, un pioniere della Chirurgia Plastica a livello mondiale. Gli fece una domanda, banale nella sua semplicità.
“Andrea, andiamo a farci un bagno. Ma perché non ti togli la maglietta?”
“Per non bruciarmi le spalle, zio”, era la scusa ripetuta mille volte a chiunque… Zio Marco mi guardava fisso negli occhi. Non parlava. Mi scavava dentro.
“Ho le tette. Mi vergogno.”
La settimana dopo ero in sala operatoria.
Il cruccio di una vita, risolto con un pisolino di 2 ore. Ero sempre io. Pesavo sempre 120 Kg. Ma mi sentivo finalmente un uomo. Senza più le tette da donna, ho riacquistato fiducia in me stesso. Camminavo a testa alta, e non vedevo più gli sguardi della gente fissarmi, proprio li dove mi sentivo più debole. Dove faceva più male. Il cruccio della mia infanzia era morto. Avevo trovato l’antidoto al veleno che mi aveva inquinato tutte le estati al mare da quando io potessi ricordare… tutte le partite di calcetto negate per la vergogna anche solo di cambiarsi con gli altri, tutti i vestiti non comprati…. Le timidezze e le insicurezze ataviche erano sepolte.
Dopo due ore di sonno, Andrea era cambiato.
Ed ho cominciato a volermi bene. Mi sono messo a dieta, ho perso tanti chili.
