Mastopessi con protesi2021-08-05T00:34:36+00:00
Loading...

Non tutte hanno il seno di Emily Ratajtowski.

Non devi vergognarti: una discesa del seno e del capezzolo è in assoluto la situazione più comune di questo mondo.
C’è chi lo ha sin dall’adolescenza, e chi invece ha svuotato il suo bel seno a seguito di gravidanze o perdite di peso.


Esiste una soluzione rapida ed indolore per riportare all’insù il tuo seno.
Dargli il volume e la forma che hai sempre desiderato.

Cosa è la Mastopessi.

La Mastopessi è un intervento che rimodella la ghiandola ed il capezzolo; li riposiziona in alto, ridando la giusta forma e, con una protesi a dare il giusto volume, ti regala il seno che hai sempre desiderato. Rispetto alla mastoplastica additiva ‘semplice’, l’intervento è altrettanto indolore, con un decorso postoperatorio molto rapido.

Necessita però di ancora più attenzione e cura nella progettazione ed esecuzione, per garantire un’ottima simmetria dei seni, che sono spesso di forma, volume e posizione differenti. Per questo devi rivolgerti ad un professionista che si prenda tutto il tempo necessario sia prima che durante l’intervento: che non ‘corra’: per avere un risultato ottimo serve tutto il tempo necessario.

mastopessi-con-protesi-andrea-maria-florio-allievo-gasparotti-prima bmastopessi-con-protesi-andrea-maria-florio-allievo-gasparotti

Le cicatrici della Mastopessi

Per eseguire la mastopessi sono necessarie delle cicatrici, che variano a seconda di quanto il seno è sceso e svuotato, e potranno essere tutto intorno all’areola, in verticale sotto l’areola, e talvolta sotto al solco mammario.

Per fortuna, la cicatrice intorno all’areola è in una zona di transizione tra il colore scuro dell’areola e la pelle intorno, e dunque è praticamente invisibile. Con il passare dei mesi, anche la cicatrice verticale tende a schiarirsi molto, e diventare un’invisibile smagliatura. La cicatrice orizzontale, infine, cade sotto al solco mammario, quindi è praticamente invisibile.

Nonostante queste rassicurazioni, spesso le pazienti sono molto restie e forzano il chirurgo a fare solo quella intorno all’areola, a loro detta la meno evidente. Il mio consiglio spassionato è di fidarti di colui che ti deve operare, e non forzarlo a fare tecniche che non siano adatte al tuo seno. Ho visto e corretto un’infinità di seni a cui era stato proposta la sola cicatrice intorno all’areola. Il risultato era un seno della forma di un pomodori schiacciato, sceso, e con una cicatrice spesso slargata e rossa.

Al contrario, quando permetti al chirurgo di fare le cicatrici che servono, il risultato è un seno pieno, naturale, alto e prosperoso. Ci permetti di rimuovere la cute in eccesso in maniera efficace, e permetti di creare delle strutture a supporto del seno, che lo manterranno alto e prosperoso ‘contro la gravità’ per lungo tempo. Cosa che la sola cicatrice intorno all’areola non riesce a fare con efficacia. Al contrario, si slargherà, diventerà enorme, ed il seno cadrà.

Si possono associare più interventi assieme?2021-08-02T12:22:02+00:00

Assolutamente si!!! 

È giusto ‘approfittarne’ quando sei già in sala operatoria: un’ora o due in più di anestesia non hanno alcun effetto sulla tua salute, ma tu nello stesso intervento puoi ottenere il risultato dei tuoi sogni.

Puoi finalmente ricominciare a godere della tua bellezza.

Ho paura del dolore: l’intervento fa male?2021-08-02T12:20:47+00:00

La mia paziente non deve aver dolore.

Questo, insieme al risultato estetico perfetto è la mia priorità. Sia nel postoperatorio che una volta a casa, ti assicuro che potrai avvertire al massimo qualche fastidio. 

Quando qualche tua amica ti racconta di aver patito grandi dolori nel suo intervento, le cause sono 2

  • Una tecnica sbagliata, un intervento ‘non pulito’, che causa molto più dolore rispetto ad un intervento che rispetta i piani anatomici.
  • Un post-operatorio non adeguato: se non si imposta una terapia antalgica efficace, è normale che ad un intervento segua dolore.

Per me e la mia équipe anestesiologica è fondamentale che l’intervento sia un episodio piacevole, un momento di rinascita, senza nessun trauma né dolore. 

Nel 2021, la medicina ha le armi per farlo, e per noi è un obbligo che sia così.

È vero che la mastoplastica additiva riduce la sensibilità dei capezzoli?2021-07-08T06:20:48+00:00

No!

I capezzoli sono riccamente innervati, quindi è rarissimo che perdano sensibilità con una mastoplastica additiva. Ciò che può accadere è che per i primi periodi, siano un pochino ‘addormentati’, ma è dovuto al gonfiore dell’intervento, e passa dopo qualche settimana.

Cos’è la contrattura capsulare?2021-07-08T06:19:56+00:00

È l’unica complicanza della protesi al seno: una reazione del nostro organismo alla protesi, che forma un involucro intorno alla protesi e la fa diventare più dura. Non è una situazione pericolosa per la salute della paziente, e comporta solo una compromissione del risultato estetico. Si può risolvere facilmente sostituendo la protesi al silicone con una rivestita col poliuretano, che riduce al minimo la recidiva di questa complicanza.

Nonostante l’intervento, i miei seni sono asimmetrici ed hanno una forma strana: che succede?2021-07-06T09:28:00+00:00

Bisogna valutare caso per caso: può darsi che il chirurgo non abbia corretto efficacemente un’asimmetria che avevi in partenza, o al contrario che proprio non si potesse correggere.

Può darsi che, per accontentarti, non abbia fatto le cicatrici necessarie, e quindi non sia riuscito a dargli la forma che desiderava. In ogni caso, la cosa migliore è fare un consulto col medico che ti ha operato: lui ti conosce, sa cosa avevate programmato e che cosa ha fatto. Se lui nega o sminuisce il problema, allora, potrai rivolgerti ad un altro professionista, per avere una seconda opinione.

Il seno può riscendere dopo un intervento?2021-07-08T12:02:57+00:00

Se la paziente che è stata sottoposta a mastoplastica riduttiva ha frequenti sbalzi ormonali o variazioni di peso repentine, nel corso degli anni può avvenire una discesa del seno, che tuttavia difficilmente tornerà alla situazione di partenza. Anzi, ovviamente, se l’intervento non fosse stato fatto, comporterebbe una ptosi ancora più evidente.

In ogni caso, una lieve ptosi del seno negli anni gli conferisce un aspetto morbido e naturale, molto desiderabile. Nel momento in cui la paziente volesse, sarebbe possibile con un intervento molto semplice, una mastopessi, ossia un riposizionamento del seno verso l’alto.

È vero che dopo un intervento non posso più allattare?2021-07-15T09:27:14+00:00

Può accadere, soprattutto quando il seno è molto sceso.

In questi casi, infatti, il capezzolo deve salire di parecchi centimetri per raggiungere una risultato esteticamente ottimale. Questo comporta che i dotti galattofori, ossia i canali dove viene convogliato il latte, e che terminano sul capezzolo, vengano sezionati, in quanto fanno una ‘briglia’ che non permette la risalita del seno e del capezzolo.

Quali sono le cicatrici della Mastopessi?2021-07-08T06:15:57+00:00

Dutante l’intervento di chirurgia plastica di mastopessi, è necessario, per riposizionare in alto il tessuto mammario sceso, di effettuare un taglio intorno all’areola, uno verticale dall’areola al solco, e talvolta di uno orizzontale che cade nel solco della mammella.

Per fortuna, la cicatrice intorno all’areola è in una zona di transizione tra il colore scuro dell’areola e la pelle intorno, e dunque è praticamente invisibile. Con il passare dei mesi, anche la cicatrice verticale tende a schiarirsi molto, e diventare un’invisibile smagliatura. La cicatrice orizzontale, infine, cade sotto al solco mammario, quindi è praticamente invisibile.

Nonostante queste rassicurazioni, spesso le pazienti sono molto restie a queste cicatrici, e forzano il chirurgo a fare solo quella intorno all’areola, a loro detta la meno evidente. Il mio consiglio spassionato è di fidarti di colui che ti deve operare, e non forzarlo a fare tecniche che non siano adatte al tuo seno. Ho visto e corretto un’infinità di seni a cui era stato proposta la sola cicatrice intorno all’areola. Il risultato era un seno della forma di un pomodori schiacciato, sceso, e con una cicatrice spesso slargata e rossa.

Al contrario, quando permetti al chirurgo di fare le cicatrici che servono, il risultato è un seno pieno, naturale, alto e prosperoso. Ci permetti di rimuovere la cute in eccesso in maniera efficace, e permetti di creare delle strutture a supporto del seno, che lo manterranno alto e prosperoso ‘contro la gravità’ per lungo tempo. Cosa che la sola cicatrice intorno all’areola non riesce a fare con efficacia. Al contrario, si slargherà, diventerà enorme, ed il seno cadrà.

La mastopessi va eseguita in anestesia generale?2021-07-06T08:25:20+00:00

Normalmente, preferisco eseguire i miei interventi in anestesia generale. Questa mi permette di avere un controllo totale sul benessere del paziente, di lavorare al meglio delle nostre possibilità ed avere una perfetta analgesia, e quindi garantire il minimo dolore. I nostri anestesisti hanno decenni di esperienza nella chirurgia estetica, e per questo sono in grado di garantire un’anestesia piacevole e rilassante come un pisolino sulla spiaggia, senza nausea, senza giramenti di testa, senza dolore.

Se hai avuto brutte esperienze con l’anestesia, capisco la tua ansia, ma ricordati che ogni anestesista è diverso.

Posso fare la mastopessi senza protesi?2021-07-05T15:48:57+00:00

In linea prettamente teorica, la mastopessi si può eseguire senza protesi. Si ancora il parenchima mammario al muscolo pettorale, si riposiziona il capezzolo e si rimuove la pelle in eccesso. Tuttavia, a meno che non si abbia un seno molto prosperoso, ed in tal caso si esegue una mastoplastica riduttiva, speso una mastopessi senza protesi esita in un seno svuotato nel polo superiore, quello che riempie il decollete. Il risultato è un seno ‘svuotato’, che avrebbe comunque bisogno del supporto dell’odiato push-up… quello che vogliamo buttare dalla finestra

La Mastopessi con Protesi non é l’intervento adatto a te?

Casa di Cura Ars Medica
via C. F. di Cambiano, 29
00191 Roma

339.18 44 811
info@andreamariaflorio.com

Fai clic o trascina i file su quest'area per caricarli. Puoi caricare fino a 3 file.