Caduta dei capelli. Proprio a me?
Complimenti. Hai vinto la malattia più comune nel mondo maschile: l’alopecia androgenetica.
I tuoi capelli – se può consolarti, proprio come i miei – vengono avvelenati da un ormone che noi maschietti produciamo in abbondanza: il testosterone.
Il testosterone esercita un effetto tossico sul nostro bulbo pilifero, che esita dapprima in una miniaturizzazione del capello, ossia il capello si sta ammalando e diventa più sottile. A lungo andare, se non si intraprende una terapia efficace, il bulbo morirà, con la conseguente caduta e perdita definitiva del capello.
Non tutti i capelli che trovi nella spazzola mentre ti pettini sono capelli morti.
Infatti, il bulbo pilifero ha un ciclo. Proprio come tu, che al mattino ti alzi, a pranzo mangi e la sera vai a dormire, il bulbo pilifero ha una fase in cui il capello cresce, una fase in cui il capello è stabile, ed una fase in cui il capello cade, per poi riprendere il ciclo da capo. Per questo, non tutti i capelli che trovi a terra nella doccia sono perduti.
Tuttavia, se sei in una fase di perdita di capelli, e te ne accorgi perché vedi l’attaccatura salire, o comparire dietro la testa la cosidetta ‘chierica’ è imperativo che tu cominci una terapia per poter mantenere intatta la tua chioma.
E se ho già perso troppi capelli?
Se hai esitato un pochino, e ti ritrovi con zone di calvizie piú marcata, non devi preoccuparti né sentirti in colpa. Sevi piuttosto rivolgerti ad un medico specializzato, che potrà aiutarti con la terapia piú appropriata.
Nel tuo caso potrebbe essere necessario un trapianto di capelli.
Cosa devo fare?
Se noti che stai perdendo i capelli, e non vuoi rassegnarti ad un futuro con la boccia, è imperativo che tu ti rechi quanto prima possibile da uno specialista in medicina e chirurgia della calvizie. Infatti, soprattutto negli stadi iniziali, esistono dei trattamenti medici estremamente efficaci, che permettono di curare i capelli malati, ridandogli lo spessore e la consistenza di un tempo, e quindi prevenirne la caduta.
Trapianto di capelli FUE
Il trapianto di capelli con tecnica FUE (Follicular Unit Extraction) è un intervento estremamente efficace e sicuro, e rappresenta il gold standard per la cura della calvizie e dell’alopecia androgenetica.
L’intervento, assolutamente indolore, viene eseguito in day hospital, e consiste nel prelievo – uno ad uno, con dei piccoli fori di 0,5 millimetri – dei capelli dalla zona occipitale (la regione del cuoio capelluto compresa tra orecchio ed orecchio), ed il loro reinnesto nelle zone di alopecia.
Vengono prelevati i capelli di questa regione perché sono gli unici che sono immuni all’alopecia androgenetica: sono capelli che non cadono e non cadranno mai.
La zona di prelievo ‘donatrice’ guarirà senza alcun residuo di cicatrice, perché i fori sono piccoli come delle punture, mentre i capelli trapiantati ricresceranno nell’arco di 6/9 mesi, con un risultato assolutamente naturale.
Prelevando il singolo bulbo pilifero, i capelli vengono innestati ad uno ad uno con grande densità, evitando l’effetto ‘zolla’ che avveniva nei primi trapianti di capelli. L’effetto sarà dunque estremamente naturale, e duraturo:
I capelli trapiantati non cadono mai.
E se i capelli rigettano?
Impossibile.
Non esiste nessun rigetto, perché i capelli trapiantati sono i tuoi. Li abbiamo solamente spostati da una zona all’altra della testa, quindi è impossibile che vengano rigettati.
È possibile – tuttavia – che i capelli non attecchiscano.
Questo accade quando i medici che eseguono il trapianto non hanno l’adeguata esperienza, non sanno come prelevare e conservare i capelli tra il prelievo e l’innesto, o se non sono abbastanza rapidi nell’eseguire la procedura.
Basterà un trapianto?
In genere, sí.
Non tutti i trapianti sono uguali, e ormai siamo in grado di fare ‘megasession’ di trapianti, in cui vengono innestati anche 5000 innesti, ossia 12.000-13.000 capelli.
Tuttavia non è sempre necessario eseguire trapianti così importanti per ottenere la chioma desiderata!
Cosa è il Trattamento PRP?
Il PRP, o Plasma Ricco di Piastrine è un trattamento che sfrutta il tuo stesso sangue per eseguire una biostimolazione del tuo cuoio capelluto.
Cerco di fartela facile: ti sei mai tagliato? Che cosa succede? Dopo un pochino, si fa una crosticina. Dopo qualche giorno la crosticina cade, e la ferita è guarita. Che cosa è successo? Cosa ha portato alla guarigione la tua ferita?
La crosticina è formata da piastrine, che sono avvolte da una rete di fibrina che le intrappola. Le piastrine, in questa maniera, si attivano, rilasciando una serie di fattori di crescita. Questi, vanno a richiamare alcune cellule specifiche per la rigenerazione tissutale. Così crescono nuovi vasi sanguigni, arrivano cellule del connettivo che riparano la ferita. E quando la crosticina cade, la ferita è guarita.
Con il PRP, si sfrutta proprio questa capacità rigenerativa delle piastrine: vengono isolate dal sangue, attivate, ed iniettate nel cuoio capelluto, dove rilasciano i loro fattori di crescita, con lo scopo di migliorare la vascolarizzazione dei capelli, rendendoli più spessi, più forti. Rigenerandoli.
L’unica attenzione che bisogna avere col PRP, è essere sicuri che il centro che lo esegue abbia i permessi per farlo ed utilizzi materiali di alta qualità. Si tratta di una procedura che prevede la manipolazione di fluidi corporei, quindi deve essere eseguita in un centro serio e qualificato.
I risultati, nei pazienti selezionati, sono sbalorditivi.